Diario della quarantena

Pasqua

Come passerete questo giorno di festa? Proverete a renderlo il più bello possibile o cercherete di farlo passare come un giorno qualsiasi?
Dipende molto dalla situazione in cui ci troviamo, se abbiamo qualcuno da coccolare, figli o genitori.
Ieri in coda al supermercato ho conosciuto un architetto in pensione. Voleva comprare un uovo di cioccolato per la madre anziana che accudisce da solo. Purtroppo erano tutti finiti ma non si è scoraggiato e poco dopo l’ho visto guardare tra le barrette di cioccolato e i dolci. Ho provato tanta stima e tenerezza, e ho capito che ognuno vivrà questo giorno in maniera diversa.

Per me è un argomento difficile da affrontare, perché ho talmente tanti pensieri da esprimere che non so come ordinarli.
Ho iniziato a scrivere questo diario per sfogarmi da sola, poi ho deciso di condividere i miei pensieri perché di natura sono una persona curiosa, voglio capire quanti possano pensarla come me, e quanti no. Mi trovo davanti a tante persone, più di quante potessi immaginarmi; non credevo potesse succedere in così pochi giorni.
Ho pensato anche di lasciar perdere ed evitare questo argomento ma non è giusto. Non voglio censurarvi nulla, al massimo tento di metterlo in belle parole per rendere la lettura piacevole.

È il mio modo di dirvi grazie.

Per questo vi pongo una domanda, come affronterete questa Pasqua?
Io sinceramente non lo so ancora. Deciderò domani mattina. Per sicurezza mi sono comprata gli ingredienti per preparare la torta Pasqualina. Sarà solo l’imitazione di quella di mia mamma, ma mi farà sentire brava e forte come lei. Sono anche pronta per poter fare le lasagne al forno. Forse non sono molto pasquali, ma mi piacciono tanto e sarebbe l’occasione per viziarmi un po’.
Ho comprato anche una gallinella di cioccolato in un cestino di vimini, ma non penso la mangerò. Quando l’ho vista mi ha fatta ridere perché è piuttosto buffa, indossa sulla testa una cuffietta rosa e ha gli occhi spiritati. In famiglia avremmo riso inseme guardandola, e lo abbiamo fatto comunque, anche se tramite foto e messaggi. La terrò, almeno fino alla fine di questa chiusura.
L’unica cosa che so è che la mangerò con qualcuno e non da sola. Scartarla e romperla saranno gesti simbolici.

La seconda opzione è quella di comportarmi come nulla fosse, una domenica qualsiasi.
Le lasagne magari me la faccio comunque, ma solo perché sarà domenica e non perché sarà Pasqua.

La differenza sta nello spirito con cui affronteremo questa giornata.

Io devo ancora capire se sarà peggio fare festa da sola o non festeggiare proprio.
Pongo una domanda anche a me, come mi sentirò la sera della domenica di Pasqua?
Ogni anno mi sento felice e con la pancia piena, con lo spirito giusto per la Pasquetta con gli amici.
Quest’anno non lo so, e non saperlo mi rende un po’ curiosa e un po’ triste.

Vorrei davvero sapere voi cosa farete, come vi sentirete.
Vorrei anche sapere cosa pensate della mia gallinella, ve la metto nei commenti.

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