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Racconti

Il pozzo

In un paesino qui vicino viveva in una casa un po’ isolata un ometto coi capelli bianchi e sempre arruffati. Era magrolino ma con un naso proprio evidente, bello grande e a patata, tant’è che lo chiamavano tutti “u nappia”, il nasone. Se ne stava sempre in disparte, ma quando ti salutava lo faceva con …

Racconti

I segreti del papavero

Stamattina mi è sembrato di essere in un quadro impressionista. Era praticamente impossibile non notare tutti i papaveri che si affacciavano dal ciglio della strada e dai muretti. Si guardavano tra loro, come se volessero raccontarsi qualcosa. Poi, non appena finivano ciò che avevano da dire, aspettavano che il vento trasportasse altrove i loro petali …

Diario

Ortiche

Oggi, passeggiando un po’ nei boschi ho iniziato a sentir bruciare la mano. Senza rendermene conto avevo sfiorato alcune foglie d’ortica.Sono tornata indietro per osservarla. È una pianta che adoro, forse perché come il riccio punge chi la tocca senza consenso, forse perché è ribelle e va dove vuole.Nella sua fragilità di steli esili e …

Diario

Ritorno

Quando ero sul treno per tornare a casa, dopo essermi vista col fidanzato, pensavo sarei stata parecchio triste nel varcare la mia porta. Si è trattato di un ritorno volontario in gabbia, un obbligo a rinchiudermi di nuovo chissà per quanto.Mano a mano che il treno macinava troppo velocemente i pochi chilometri, sentivo salire la …

Diario

Invisibile

(Oggi ho deciso di iniziare a presentarmi: nella foto sono io, qualche minuto prima di scendere dal treno. Scusate, sono un po’ timida e i sorrisi li ho lasciati tutti a lui) Oggi è stato un giorno speciale per me, come per tante altre persone.Il cambiamento di questa fase per me è quasi invisibile, continuo …

Diario

Alveare

Mi ricordo di una volta in macchina con i miei genitori, da piccola. Eravamo in giro per la città e io dal finestrino guardavo i palazzi alti che ci circondavano. Non mi piacevano, li vedevo come enormi alveari ma più freddi. Ricordo di averli pensati come delle prigioni con tante celle. Mi sembrava totalmente innaturale …

Racconti

Poesia senza titolo

(Questa poesia non ha titolo ma ci tengo a dire che fino ad adesso l’ha sentita, rigorosamente al telefono, solo mia nonna che con l’esperienza immensa che ha sulle spalle di amore, vita, mare, campi, famiglia, sacrifici, sorrisi, lacrime, baci, sguardi, mi ha detto: “Cosa aspetti a mandargliela?”.Allora con il sostegno della sua raccomandazione mi …

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