Mi presento

Ciao! Sono Giulia e vorrei raccontarvi qualcosa di me.

La passione per la scrittura è nata molto presto. All’età di 7 anni creai la mia prima poesia, “Lucertolina”.

“Lucertolina, lucertolina
dov’è finita la tua codina?
Un gatto nero te l’ha mangiata
E tu non l’hai più trovata!”

Iniziava così e devo ammettere che la interpretavo con un certo pathos, tanto da obbligarmi a produrre diverse copie rigorosamente scritte a mano e minuziosamente illustrate da me per nonni, zii e parenti vari. Vorrei rassicurarvi sul lieto fine, il quale era sempre presente nelle opere legate alla mia prima produzione.

Ironia a parte, ho sempre amato scrivere e raccontare quello che vedo e che vivo filtrandolo attraverso i miei occhi.
Spesso ho la testa fra le nuvole e sembro in un altro mondo. Ecco, se mi vedi così probabilmente è perché ho visto qualcosa, un gesto, un piccolo oggetto, un dettaglio magari in apparenza insignificante che però ha fatto scattare nella mia testa una narrazione. Guai a interrompermi, perdere il filo dei miei pensieri mi fa venire il cattivo umore, è come se lasciassi qualcosa a metà che non posso più riprendere.

Durante i due mesi e mezzo di quarantena per via del Coronavirus sono stata completamente da sola, senza la possibilità di vedere nessuno. La mia famiglia vive in un’altra regione, il mio fidanzato in un altro comune e l’ufficio dove lavoro era chiuso.
Dopo le prime quattro settimane ho avuto la necessità di trovare una via di fuga, un contatto con la realtà. Certo, tra videochiamate e telefonate ero in contatto con tutti ma sentivo il bisogno di sfogarmi; stare da soli coi propri pensieri per tanto tempo, forzatamente, fa un po’ uscire dalla realtà.

Così ho iniziato a scrivere un diario virtuale dove annotavo le mie impressioni, i miei pensieri, ciò che vedevo e provavo durante le mie giornate. Ho iniziato ad avere un seguito che non mi aspettavo, tanti commenti e tantissimi incoraggiamenti non solo riguardo alla mia scrittura ma anche a me come persona.

Questo mi ha riempito il cuore di gioia e ho deciso di continuare a scrivere, nonostante non sia più isolata.
Il primo giorno che sono uscita di casa e che ho visto il mio fidanzato mi sono sentita un’aliena. Osservavo le persone attorno a me come se avessi sete dei loro gesti e delle loro voci. Mi mancava tutto, anche ciò a cui ho sempre dato poca importanza.

Non so ancora cosa mi abbia lasciato questa esperienza, sono sicura però che in qualche modo mi ha cambiata.

Terrò traccia di tutto, tra queste pagine.